In TV su Tgcom24

Oklahoma, quel che resta dopo il Tornado


Non sono immagini di guerra.
Questa è la forza della natura che ha colpito ancora improvvisamente un quartiere di Oklahoma city, il cuore del Mid West. Fa impressione vedere  gli elementi scatenarsi, ma quando passeggi fra le macerie delle case distrutte senti il suo impeto e  solo allora ne rispetti la sua potenza.
Ho scattato queste foto a Moore, l’epicentro del Tornado,  mentre parlavo con la gente che cercava  frammenti di vita spazzata via dal furore del vento.

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Taxing duty, compito gravoso

Puntuale come ogni anno, il 15 Aprile scadenza fatidica per la dichiarazione dei redditi, colpisce ogni singolo Americano fra sorpresa e  spesso rancore altro non fosse se non per il complicato formulario di  pagine e pagine da riempiere, che confondono molti.
Chiamiamolo pragmatismo Americano o semplice risolutezza nel risolvere un problema, ma tante scuole negli Stati Uniti hanno messo così a disposizione il talento di giovani studenti per quei cittadini che non possono permettersi consulenti e non se la sentono di affrontare da soli, codici codicilli e e formulari complicati. Continua a leggere

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Not sure yet, non ancora sicura

Non trova pace sulla mia scrivania quel foglio. L’ho spostato da una parte all’altra mille volte, distribuito dalla polizia dopo una conferenza stampa a fine giornata nel parcheggio infangato di Sandy Hook  Elementary, lo scorso dicembre.
Lo tengo sempre  in vista, i nomi di quei bambini battuti a macchina con a fianco la loro date di nascita. E’ un po’ spiegazzata ma non sbiadita la lista delle piccole vittime dell’eccido di Newtown. Continua a leggere

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Faccia a Faccia

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Da quando il giovane e prestante John Kennedy sbaraglio’ il veterano Richard Nixon nel primo dibattito presidenziale della  tv, gli scontri fra i candidati alla presidenza si sono trasformati in una performance quasi cinematografica alla conquista del gradimento di un pubblico distratto ma implacabile,  dove l’apparenza si sovrappone spesso alla sostanza. Ecco perche’ Obama e Romney sono in ritiro da giorni per prepararsi al primo fra i tre dibattiti presidenziali di questa tornata elettorale. Una grande occasione per esporsi al pubblico e farsi scegliere dagli elettori. Ma come insegnano i dibattiti in tv, ogni errore potrebbe essere fatale e basta un solo gesto, una distrazione una semplice gaffe a vanificare lo sforzo di una campagna elettorale estenuante e dispendiosa- E’ giusto quindi che in un contesto cosi’ serrato e con una posta in gioco cosi’ alta dettagli come una cravatta sbagliata o un gesto di stizza diventino cosi’ significativi da distruggere definitivamente le aspirazioni presidenziali? Implacabili dettano legge  le telecamere che seguono tutto, trasmettono tutto e sopratutto non socchiudono mai gli occhi…

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Da Mogadiscio alla Libia, le foto dell’oltraggio

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Sanguinano le coscienze degli americani alla vista di un loro connazionale oltraggiato.   Dopo la Somalia, l’Iraq, ora la foto dell’Ambasciatore americano in Libia. Quale sara’ la reazione di Obama a queste fotografie che sconvolgono un paese?

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11 settembre, 2001

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Tutti ci ricordiamo dove eravamo quel giorno quando due aerei si schiantarono sulle Torri Gemelle. Tutti ci ricordiamo cosa stavamo facendo e con chi eravamo quando il nostro mondo e’ cambiato per sempre.  Tremila morti, due guerre e la certezza che niente sarà più lo stesso.
Oggi, Ad 11 anni dall’attentato alle torri gemelle ci prepariamo a commemorare quella tragedia,  ancora impressa nella memoria di tutti. E’ una giornata difficile questa per un paese, l’America, unito nel dolore ma lacerato fra un ricordo indelebile e la voglia di ricominciare per riproiettarsi verso il futuro.  Le commemorazioni saranno sobrie il dolore vivido, e  nonostante si cerchi di voltare pagina la ferita ancora aperta dopo 11 anni.
A tutti quelli che ci hanno lasciato quel giorno, alle loro famiglie e a tutti noi, queste foto sono per ricordare e commemorare il giorno in cui tutto andò in fumo.

E voi dove eravate quell’11 settembre?

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First Celebrity

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Con il suo discorso che ha aperto la convention democratica Michelle Obama ha  spiegato perche’ si e’ innamorata di Barak e ha cercato di  convincere l’elettorato che suo marito e’ un grande uomo, padre e un grande presidente e che merita un secondo mandato presidneziale. Celebrita’ indiscussa, la First Lady Michelle  e’ opinionata, energetica combattiva ed e’  sempre sotto i riflettori. La sua retorica si spinge oltre i confini della politica per abbracciare tutto lo spettro dell’elettorato femminile, cosi’ importante per la rielezione del marito.  Icona di uno stile ostentatatamente glamorous la sua presenza mediatica e’ senza precedenti e fa della prima donna d’America, la prima celebrita’ del paese.

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Tempi di Saldi

copri telefonino

La convention sta per cominciare, la first Lady Michelle Obama si appresta a parlare alla nazione, intanto, la campagna elettorale di Obama sconta tutti i gadget, del 25%.  Ma  se i saldi favoriscono gli acquisti, psicologicamente forse fanno pensare a qualcosa che ha fatto il suo tempo e  che forse  non serve piu’….. guarda la galleria di cappellini e magliette che si possono acquistare ad un quarto del prezzo originale.

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