Shut down, paralisi

Prima giornata di paralisi del governo americano ma la tensione fra Il presidente Obama e il Congresso dopo lo shut down, non si allenta.
La serrata del governo statunitense in seguito al braccio di ferro fra il legislativo e il presidente è ancora in corso i toni si accendono, il rancore rimbalza da una parte all’altra del paese.
Ottocentomila persone sono sospese indefinitamente dal loro incarico mentre un altro milione è al lavoro senza stipendio, mancano i soldi in quanto non si e’ arrivati ad un accordo sul budget.
Al centro della questione la riforma sanitaria voluta da Obama che i repubblicani al Congresso non vogliono finanziare. Mancato l’accordo e scaduto l’anno fiscale e’ sopraggiunta quindi la paralisi. Un fenomeno che non si verificava da 17 anni.
Tutto per una sciocca questione ideologica tuona il presidente che, dalla Casa Bianca, accusa i repubblicani di ricattare la nazione e li istiga ad approvare il budget nel bene del Paese.
Nessun compromesso con Obama rispondono loro.
Così per la seconda notte vigila sola e chiusa al pubblico la statua della Libertà – simbolo di un paese tenuto in scacco dal rancore di due contrapposizioni politiche che preferiscono più umiliare una nazione che raggiungere un compromesso.

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2 risposte a “Shut down, paralisi

  1. Salve Maria Luisa Rossi Hawkins sono un ragazzo di 16 anni con la passione degli Stati Uniti. La volevo ringraziare per tutte le informazioni a stelle e strisce che ci fornisce ogni giorno con la sua rubrica su Tgcom24. Non mi perdo una sola puntata e ogni volta riesco ad imparare cose nuove. Continui così. Spero riesca a ricevere questo messaggio.
    Kevin

    • Grazie della tua attenzione cosi’assidua che gratifica me e tutta la nostra squadra.Grazie anche del tuo messaggio che leggo con grande piacere!

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