Oklahoma, quel che resta dopo il Tornado


Non sono immagini di guerra.
Questa è la forza della natura che ha colpito ancora improvvisamente un quartiere di Oklahoma city, il cuore del Mid West. Fa impressione vedere  gli elementi scatenarsi, ma quando passeggi fra le macerie delle case distrutte senti il suo impeto e  solo allora ne rispetti la sua potenza.
Ho scattato queste foto a Moore, l’epicentro del Tornado,  mentre parlavo con la gente che cercava  frammenti di vita spazzata via dal furore del vento.

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4 risposte a “Oklahoma, quel che resta dopo il Tornado

  1. Mi sa tanto che finché costruiranno case con gli stuzzicadenti questa è una cosa destinata a ripetersi all’infinito. Capisco che costino meno, ma rifugiarsi in quei troiai di case per salvarsi da un tornado è un po’ come salire su una zattera quando arriva un maremoto…

    • Caro Sandro, le case sono si di legno ma la devastazione del Tornado di cui stiamo parlando non ha risparmiato neanche l’ospedale costruito in ferro e cemento. Si e’ trattato di un forza 5! Il punto sono i rifugi, sotterranei, quellli avrebbero portuta salvare le vittime ammettendo che queste fossero potute arrivare in tempo.

  2. Certo Marialuisa, se arriva la fine del mondo casca anche San Pietro… Ma qui si parla di case che vengono giu’ anche con calamita’ molto meno potenti… E la gente continua a starci dentro e a morirci!!!

  3. Senza considerare che, tra le altre cose, prendono fuoco come cerini… Non ho mai visto cosi’ tanti interventi dei vigili del fuoco come durante il mio periodo di studi a Providence, RI. Mamma mia, ogni notte era un concerto di sirene (per chi poi, in strada non c’era nessuno??!!). Non posso evitare di pensare a mio figlio piccolo che si ostinava a costruire il castello di sabbia a due passi dall’acqua… ad ogni onda doveva ricominciare da zero. Magari spostandosi piu’ su…

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