Not sure yet, non ancora sicura

Non trova pace sulla mia scrivania quel foglio. L’ho spostato da una parte all’altra mille volte, distribuito dalla polizia dopo una conferenza stampa a fine giornata nel parcheggio infangato di Sandy Hook  Elementary, lo scorso dicembre.
Lo tengo sempre  in vista, i nomi di quei bambini battuti a macchina con a fianco la loro date di nascita. E’ un po’ spiegazzata ma non sbiadita la lista delle piccole vittime dell’eccido di Newtown.
E’ come se li vedessi  sdentanti  timidi e avidi di vita.  sono passati  mesi da allora e Newton non è più  solo  un luogo ma il simbolo di una tragedia  che incombe sugli Stati Uniti, divisi fra chi pensa che le armi siano la soluzione e non il problema  ad una piaga che spezza trentamila vite ogni anno.

Un argomento spinoso proprio  perché è trasversale.  Non ci sono linee Politiche o  ideologiche  ma una spaccatura profonda, culturale e regionale, che ha tante motivazioni,  variabili e  le ramificazioni, “Vergognamoci se ci siamo dimenticati di Newtown” ha detto Obama mentre da mesi in tutto il paese spinge un compromesso sulle armi.

Così,  mentre dopo mesi di testimonianze e di discorsi, il Congresso questa settimana ha dato  finalmente il via al dibattito su una proposta di legge più  restrittiva  sulla vendita e la detenzione delle armi da fuoco, poso gli occhi su quel foglio, più ottimista ma ancora non certa che quei bambini non siano morti invano.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

2 risposte a “Not sure yet, non ancora sicura

  1. Buongiorno.
    Il problema alla base di tutto è semplice, avere la possibilità di difendersi dietro le mura domestiche è un sacrosanto diritto e lo dovrebbe essere anche quando si và in giro.
    Non capisco perchè una ragazza deve subire una violenza sessuale o essere rapinata, senza
    avere la possibilità di difendersi, a questo punto si invoglia a delinquere senza che il “cattivo”
    paghi le conseguenze.
    Io personalmente posseggo la detenzione d’arma per fini sportivi e vado regolarmente al poligono di tiro per esercitare il tiro sportivo.
    Possedere un’arma non è un delitto, allora eliminiamo le auto, le sigarette, le moto, ecc. perchè
    mietono tutti gli anni un numero altissimo di morti.
    Si può possedere tutto, dipende dall’uso che una persona fà di questo oggetto, in questo caso
    una pistola o un fucile, bere smisuratamente porta alla morte e mette in pericolo la vita altrui,
    ma non ho mai sentito dire, eliminiamo gli alcolici in tutto il paese.
    Una persona con problemi mentali, o un malavitoso, non dovrebbe possedere un’arma, su questo sono pienamente d’accordo, ma non sono e non lo sarò mai sul fatto che una persona
    non possa difendersi.
    Andate a chiedere a quelle persone che si sono trovate in casa degli estranei e purtroppo ci hanno rimesso la vita, forse e sottolineo forse, con un’arma alla portata di mano, le cose sarebbero andate in maniera diversa.
    Saluti a tutti.

  2. E allora diamo la patente a dieci anni, facciamo bere tutti sin dall’infanzia, incoraggiamo a fumare anche le donne in stato di gravidanza… Marco, capisco il tuo punto, la gente deve potersi difendere, ma chi si occupa di evitare che l’arma che il papy tiene in casa per proteggere i suoi cari non venga presa dal figlio sedicenne, strafatto di canne e schizzato dalla playstation violenta, che la usa per sforacchiare il mio, il tuo, e di tanti altri, bambino che sta a scuola a prepararsi per la vita…? La polizia? La stessa polizia che dovrebbe proteggere la ragazza che sta per essere stuprata? La vedo dura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *