I volti del male

James Egan Holmes

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Accusato di omicio e omicidio premeditato

Aveva le mani legate dietro la schiena e lo stesso sguardo perso della prima udienza ma quando James Holmes riceveva 24 capi d’accusa per omicidio di primo grado e 116 per per omicidio premeditato, non abbiamo visto la sua faccia.  Il giudice Syevester ha negato, almeno per ora, l’accesso alle telecamere.  Eppure, i più importanti processi americani negli ultimi anni si sono tenuti davanti alla televisione. Perchè vogliamo vederli questi accusati? Semplice identificazione del male o pensiamo di capirli meglio da soli guardandoli in faccia gli imputati? Cosa ci raccontano le loro facce le loro espressioni che gli atti processuali non ci dicono? Non vedremo mai  il rancore determinato degli architetti  dell’ 11 Sett. processati fuori dal mondo che hanno cambiato, eppure la prova del guanto di OJ Simpson, lo sguardo di sfida di John Gotti, la faccia da ragazzo pulito di Timothy Mc Veigh, la maschera sofferente di Micheal Jackson, come le manette a Mike Tyson, rimangono l’immagine  dei crimini ai quali, colpevoli o innocenti, sono indelebilmente legati.

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3 risposte a “I volti del male

  1. Un artista e un genio del calibro di M.Jackson in mezzo ai “volti del male”, maniaci, pazzi psicopatici che hanno fatto stragi. Lui ha regalato musica. Molto triste questa cosa.

    • Sono d’accordo è molto triste che Micheal Jacskon abbia subito un processo simile e come ho scritto nel pezzo Serena, le immagini di questi imputati sono legate per sempre ai crimini ai quali sono stati associati. Non è un post sui serial Killer, il mio ma su imputati famosi che hanno subito processi mediatici.

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