Solo, ma non da solo

aurora26n-1-web


E’ costretto ad indossare una maschera perché sputa sulle guardie carcerarie James Holmes, non ha ancora ricevuto visite e probabilmente  in tribunale  fingeva una follia ad uso delle telecamere  perché non era sedato.

Strategia di difesa o reale follia,  ci vorranno dei mesi prima di delineare un ritratto della sua personalità.
Di Holmes non trapelava  molto eppure non era invisibile e nel tempo  aveva lanciato dei campanelli d’allarme al quale sono rimasti tutti sordi.

Timido ed introverso, aveva  improvvisamente abbandonato gli studi, poco  prima l’eccidio era stato rifiutato da un poligono di tiro perché il proprietario, nel contattarlo, aveva  sentito  sulla sua segreteria telefonica una voce metallica farneticante  che imitava il Joker di Batman.

Poi c’è il quaderno di disegni che illustravano il massacro che Holmes aveva inviato una settimana prima l’eccidio ad uno psichiatra dell’università.

Disturbato certo e soprattutto solo anche se mai da solo.

Comprava armi, comunicava in internet, lavorava all’università, frequentava seminari,  aveva dei genitori,  eppure  la prigione della sua follia era fortificata dal silenzio che gli stava intorno.

E’ possibile  che mai  nessuno, un compagno, un collega, un professore, un parente, un prete,  un vicino di  casa, in tutti quei mesi in cui Holmes preparava il massacro  non  abbia mai sfidato la fortezza della sua solitudine?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

18 risposte a “Solo, ma non da solo

  1. La domanda finale che conclude questo articolo mi sembra la stessa che si pongono le persone (familiari, amici, conoscenti, ecc.) che gravitano nella sfera di quei soggetti che vengono coinvolti in vicende problematiche di qualunque natura (violenza, crimine, ecc.).
    Non è inconsueta questa situazione dove nessuno si capacita degli atti commessi dal soggetto che nella vita di tutti i giorni e nei rapporti interpersonali si propone in maniera normale ed insospettabile.
    Del resto la natura umana è talmente complessa, sfaccettata ed è estremamente difficile risalire ai perché e percome avvengono determinate situazioni e comportamenti.
    Quante volte si sentono genitori che dicono “pensavo di conoscere mio figlio ; mi accorgo di non conoscerlo per niente”.

  2. Ho riflettuto un po’ su questa vicenda chiedendomi se questa allucinante strage potesse essere evitata, ma credo proprio che gli Stati Uniti, così come in quei paesi dove la circolazione così abbondante e facile di armi, ha generato si dei mostri, ma ha anche dato loro la possibilità di esercitare simili azioni quasi deliberatamente… In definitiva, non se ne uscirà mai fuori e comunque bisogna creare leggi ad hoc per bloccare lo smercio e la diffusione di simili oggetti da massacro per “alleggerire” un pochino nel futuro la loro presenza.

  3. Il problema è che senza armi magari questo uccideva una sola persona con un coltello, oppure si metteva alla guida e investiva un gruppo di persone..
    Non ci si può sconvolgere sempre in proporzione al numero di vittime.
    Qui abbiamo due problemi distinti da analizzare separatamente, uno riguarda la facilità con cui si possono ottenere armi negli usa e questo pesa sicuramente sul numero delle vittime, ma poi abbiamo il problema più importante ovvero capire cosa ha spinto una mente a non riuscire più a quantificare il valore di una vita per toglierla con tanta facilità.

  4. Brava Cinzia,
    qui stiamo di fronte a una comunita’ ottusa egoista e contorta su se stessa
    che ormai e’ arrivata a capolinea e parlo di stati uniti come dell’europa,
    mi fa ridere che se vado in norvegia nessuno mi dice nulla ma poi
    esce un pazzo che ammazza 80 persone sensa motivo, ma se vado in brasile
    tutti mi dicono : beh , attento! e’ pericoloso. Per me sono piu pericolosi quei posti
    dove si e’ persa l’umanita’.

  5. Sempre piu’ difficile,in questa societa’,capire cosa si nasconde nei meandri piu’ profondi della mente umana.

  6. secondo me questo individuo ha progettato tutto, dalla incursione nel cinema al tentativo di fare saltare in aria il proprio appartamento con tutte quelle cariche esplosive innescate e pronte a scattare all’arrivo della polizia per l’alto volume del proprio impianto audio che sarebbe partito tramite un timer.
    nella sua testa aveva immaginato anche di poterla fare franca e visto che non ci è riuscito come ultima spiaggia tenta di farsi passare per insano di mente.
    se riuscisse a farsi passare per insano di mente state pur certi che avra’ gia’ pianificato qualche altra cattiva azione, quindi l’unica cosa da fare è dargli il massimo della pena che c’è nello stato del colorado.

  7. avra’ problemi psichici , sara’ matto , soffrira’ la solitudine, ma signori questo ragazzo merita la pena di morte ,ha fatto una strage, sono morti alcuni feriti, ma che debolezze, credo che le persone non si conoscono infondo bisognerebbe scavare dentro di loro , ma scava scava alla fine trovi solo cacca. questo tizio e pazzo e spero che verra’ punito . perche lo merita al 100% ……..il mondo va a rotoli e questo lo abbiamo capito .

  8. Quello che ha me colpisce di più e il fatto che nessuno abbia mai cercato il contatto con lui, anche se sono convinta che l’università doveva sapere qualche cosa- Spesso no ci “immischiamo” in vicende che riteniamo difficili per non coinvelogerci e preferiamo le amicizie di Facebook anziché, spendere il contattto umano. uno che manda il quaderno di schizzi allo psichiatra una settimana prima dell’attentato voleva decisamente comunicare qualche cosa.

  9. Sono contraria alla pena di morte. Questo ragazzo deve scontare ogni anni di galera. Se tutti quelli che hanno problemi di socializzazione, di un passato difficile, o di un presente incerto uccidono persone innocenti, solo per placare questa rabbia, il mondo conterebbe oggi un quarto della popolazione attuale.
    Forse i genitori si erano accorti che il figlio era disturbato, ma quale genitore pensa che il proprio figlio possa fare una strage??
    Ha progettato tutto perche nella sua pazzia non aveva altro a cui pensare…non agli amici con cui uscire il sabato sera, non alla ragazza da conquistare, ma a persone da uccidere per placare qualcosa di profondo, che però (ovviamente) ha solo acutizzato i malesseri della sua insanità mentale.
    Ha rovinato la vita a troppe persone, per potersi permettere di fare (come in questa foto) la parte del bambino che è stato trovato con le dita nella marmellata.
    Hai sbagliato (e parecchio) e devi pagare.

  10. marialuisa ok sono daccordo con te, ma non cerchiamo scorciatorie per capire che persona e’….merita solo la pena di morte ….io credo che volesse solo notorieta , e poi con questo gesto cosa a voluto dire? solo che e’ pazzo e basta

  11. Il problema non sono le abbondanti armi ma le abbondanti persone. Tra tanti miliardi di esseri umani su questa terra ogni tanto ma sempre più spesso qualcuno impazzisce e fa una strage.
    Non andate troppo lontano in America con le sue leggi permissive riguardo alle armi, rimaniamo a casa nostra e ricordiamoci il vile attentato di Brindisi che c’è stato qualche mese fa…

  12. A mio avviso emulerà ad oltranza il personaggio, sia da carcerato che durante le probabili possibilità future di redenzione se gli verranno date, una bomba ad orologeria, con un solo scopo, ha i capelli rossi come telespalla Bob dei simpson, ora indossa anche la stessa tuta rossa (magari ci aveva già pensato per questo li ha tinti) è un figlio malato del cinema americano, a mio avviso vive e vivrà dell’adrenalina che gli danno questi momenti folli sentendosi il protagonista del suo film mentale..c’è un unico modo per risolvere il problema….+ (ma chi è l’uomo per decidere della vita o della morte di un suo simile??) bha………

  13. Strano sentirlo dire da me (solitamente non sono così innocentista) ma questo ragazzo mi fa tanta pena. Rimango dell’idea che sia molto disturbato e che questa strage poteva essere evitata. Bisogna provare un disagio per poi riuscire a dire cosa si prova veramente, cosa scatta nel profondo. Ha ucciso e per questo deve essere punito, ma se parliamo di pena di morte, a questo punto dovremmo punire tutti gli americani, la loro società individualista e menefreghista la quale permette con una facilità estrema l’acquisto di armi di tutti i tipi.

  14. Credo che condannare tutti gli americani alla pena di morte sia un pò esagerato Stella non trovi? Dire poi che la società americana sia menefreghista è anche un giudizio sommario su una nazione complessa e molto variegata. La punizione poi non implica necessariamente la pena di morte e in questi giorni si è fatta molta confusione, mettendo sullo stesso piano perdono e pena di morte. Il perdono è un atto intimo personale e soggettvo, la eventuale pena di morte è un decisione che viene presa in un tribunale. Le due cose non sono paragonabili. Il problema delle armi è un’altra cosa però ma credo che in questo caso scopriremo che ci sono tanti ad essere responsabili, perchè avendo frequentato, insegnato e fatto ricerca nelle università americane, qualcuno doveva aver avuto qualche sospetto sul comportamento di Holmes. Perchè non ha parlato?

  15. Forse non sono riuscita a spiegare al meglio il mio pensiero. La mia conoscenza della società americana è superficiale, non avendola mai vissuta, ma da quanto ho potuto osservare è quanto meno contraddittoria. Parlano di Dio, credono in Lui, ma molti di loro si fanno giustizia da soli, usando le armi come fossero giocattoli. La questione per me è abbastanza “chiara”. Una società che permette con facilità l’acquisto di armi, non puoi poi piangersi addosso e dire a chi le usa ti condanno a morte. Protezione o non protezione, la loro funzione è quella di urtare altri, uccidendoli, ferendoli ecc. Riguardo il soggetto in questione, condivido la sua opinione. Sembra che tutti sapevano, ma nessuno ha detto niente. Io questo lo chiamo menefreghismo, individualismo ecc. scelga lei il termine più appropriato. Forse questa strage poteva essere evitata. Doveva essere evitata.

    • Cara Stella, la socotà americana, è si contraddotoria ma non per questo esclusivamente indifferente e menefreghista. Il problema delle armi è un argomento importante ma credo che questo ragazzo avrebbe comunque commesso un crimine con o senza la pistola. la stessa osietà che permette l’acquisto di armi è capace di atti di genrosità cpllettiva incredibili. sarebbe come dire tutti gli italiani sono ladri e criminali percheè a Piazza di spagna ci è stato rubato il portafoglio. Se da una parte le generalizzazioni aiutano a spiegare le cose credo che dall’altra ci imprigionino in idee preconcette che non ci consentono di spaziare nel nostro giudizio. come dicevo nella post, qualcuno sapeca, in prticolare la psichiatra dalla quale Holmes era in cura…..

  16. Invece secondo me i genitori lo sapevano, perchè le prime parole del padre alla polizia sono state “Cercate la persona giusta”.
    E del tutto inutile dare la colpa solo alle armi. C’ è chi è in grado di fabbricare una bomba utilizzando fertilizzanti chimici e poche altre sostanze in commercio, e si può uccidere una persona anche con un coccio di bottiglia o con un sasso…
    Non so se Holmes sia pazzo ò meno, sicuramente non sta bene di testa e come tale va curato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *