Faccia di schiaffi

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A tamponare amorevolmente il mento sanguinante del cantante Chris Brown dopo una rissa con il giocatore di Basket Drake, in un locale di New York, l’altra sera era la superstar Rihanna, picchiata brutalmente piu’ volte dallo stesso Brown nel corso della loro lunga relazione. Debole, o semplicemente incauta la superstar Rihanna, come milioni di donne e’ imprigionata in una spirale di violenza dalla quale non puo’ fuggire. Una epidemia che si consuma nel silenzio generale quella della violenza sulle donne come testimoniano gli infiniti casi che riempiono le pagine di cronaca sfogliate con indifferenza. In questo paese una donna viene malmenata dal partner ogni 9 secondi e tre donne ogni giorno vengono uccise dal fidanzato o marito. Un destino condiviso anche da personalita’ ricche e famose come documentato da questo servizio in onda su Rete4 qualche anno fa. Un fenomeno che, dall’anno scorso, e’ aumentato del 20 per cento solo a New York e che con il caldo dei mesi estivi e’ previsto subira’ una nuova impennata. 

Mentre New York si impegna a varare dal mese di giugno sanzioni piu’ rigide contro la violenza domestica anche a livello nazionale, celebrita’ come Michael Bolton premono sul Congresso per rinnovare le pene contro chi perpetra atti di violenza contro le donne. Una epidemia difficile da quantificare quella dell’abuso sulle donne perche’ chi e’ abusato prima nega, poi minimizza, in seguito si sente in colpa, ha paura, si vergogna, non denuncia e di conseguenza protegge il suo carnefice.

Secondo il Centers of Disease Control l’abuso domestico colpisce almeno il 25% di tutte le donne americane, mentre nel mondo una donna su tre e’ stata picchiata o abusata sessualmente. Statisticamente questo significa che o si e’ vittime o si conosce personalmente qualcuno che lo e’. Gli effetti dell’abuso domestico sono devastanti e si riverberano implacabilmente sulle nuove generazioni. Dieci milioni di bambini al giorno sono testimoni di violenza intrappolati per sempre in una spirale di degrado che si riperpetua e mina la societa’ dalle fondamenta. Come moltissime donne, Rihanna non e’ riuscita a staccarsi dal suo abusatore ed e’ ancora coinvolta emotivamente con lui. Ma spezzare la catena della violenza non e’ impossibile anche se ancora una volta deve essere la vittima a sfidare la paura e decidere di farlo.

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18 risposte a “Faccia di schiaffi

  1. Personalmente la faccenda sulla violenza sulle donne è per mè un atto che con considero da essere umani,chi lo fà credo che a sua volta l’abbia subito da piccolo ma non è da giustificare,la soluzione è rendere la pena certa senza nessun appiglio di legge!.Poi al minimo segnale di violenza si deve assolutamente monitorare la situazione da parte di enti competenti al riguardo.

    • Gianfranco, concordo con la definizione di bestia e credo che dovremmo davvero pensare a pene reali, dure improrogabili per chi commette abusi sulle donne. Ma le donne che denunciano vengono considerate pazze, isteriche e spesso le loro denunce sono disattesecome quella donna ammazzata con il mattarello davanti ai suoi figlio da suo marito. Sono le nostre sorelle e le nostre madri, le nostre figlie e le nostre amiche invece ed e’ per loro che dobbiamo batterci. Grazie del tuo commento

  2. Amo Rihanna, la sua voce il suo talento la sua bellezza.
    Mi ricorda Whitney Houston, mi auguro che non faccia la stessa fine, anche se con questo pestaggio sembra proprio che ne stia ricalcando le pessime esperienze.
    Un dolcissimo bacio.
    I love you.

  3. Faccio fatica a commentare questi avvenimenti. Hanno toccato da vicino una persona che conosco.
    Un ex diventato stalker. La vittima abbandonata a se stessa perchè la risposta delle autorità è: finchè non succede qualcosa non possiamo fare nulla. Dopo la macchina bruciata, dopo aver messo le mani addosso a questa persona davanti ai suoi famigliari qualcosa è successo… ma ben poco. La vittima ha vissuto quasi due anni con la paura, controllando anche le ombre e attenta ad ogni minimo rumore alle sue spalle.
    Ieri in Italia una donna è stata uccisa sulle scale dal marito a cui aveva chiesto la separazione.
    Non so MariaLuisa ne succedono talmente tante nel mondo che sembra quasi che per questi avvenimenti non si possa spendere tempo o energie. Avvenimenti che solo in Italia hanno ucciso molte, molte donne.
    Commento inutile lo so. Non so che dire. Sono abbastanza spaventata da ciò che mi circonda e dall’essere soli. Soli contro tutto.

    • Clio, come ho scritto la violenza, lo stalking, l’abuso sulle donne e’ molto piu’ frequente di quanto non si pensi e colpisce tutti da vicino. Basta guardare le statistiche. Ma Non siamo soli o sole come dici tu. Impegnarsi e spingere per avere punizioni piu’ severe credo che sia una bella battaglia da combattere. Il mondo Clio puo’ essere migliore, e possiamo essere migliori noi se ci impegnamo.

  4. sui bambini è impossibile da sopportare
    sulle donne mi fa solo incazzare
    se poi sono adulte e intelligenti mi verrebbe voglia di menarle ancora
    non è possibile accettare botte da chiunque, figuriamoci dal proprio uomo
    e continuare a subirle sperando che la smettano è da cretini
    andate via
    ce ne sono milioni di uomini in giro non sperate di cambiarli, è difficile quasi impossibile

    • Claudia, spesso noi ce la prendiamo con le vittime, ma non e’ facile spezzare la catena di violenza. Pensa a quella donna che voleva la lasciaare il marito ed e’ stata uccisa a col mattarello dallo stesso che l’aspettava fuori dalla porta di casa. Chi e’ violento, hai ragione, non cambia– sono d’accordo con te.

  5. Purtroppo in tutto il mondo la legge non è sinonimo di giustizia e quindi lasciamo che violenti, prepotenti, arroganti la passino liscia.
    quando la legge sarà giustizia? mai, non fa comodo a nessun manigoldo e tantomeno a chi ha il potere.
    sono numeri da capogiro, probabilmente tribù primitive sono più civili di noi, altro che falsa indulgenza. Cerchiamo di “recuperare” chi sbaglia, ma facciamolo in modo che non possa nuocere ancora, invece, spesso, le vittime sono di carnefici già segnalati, già conosciuti, ma scherziamo: meglio che muoia qualche donna, che sarà mai rispetto la soddisfazione di tentare di recuperare un violento assassino ! Poveri noi. Un momento non equivochiamo sono un uomo, ma a volte bisogna vergognarsi di esserlo.

  6. La parola violenza sarebbe da cancellare da tutte le parti, poi quando si tratta di bambini mi spiace ma per mè non c’è perdono!.I bambini sono il nostro futuro devono crescere senza sapere il significato di violenza ma purtroppo un pò la tv e questa società di merda che basa tutto sù soldi e potere,il compito di mamme e papà nell’educare è reso difficile.Diamo un freno a tutto altrimenti ricchi e non si và a fondo tutti!.

  7. Sinceramente quello che mi stupisce e’ solamente lei…., ma e’ cosi facile andare alla ricerca di queste persone, cattive e senza cuore (e nn bestie)!!!???? come qualcuno le ha definite, per le bestie e’ un istinto di sopravivvenza essere agressivi…

  8. Castrazione fisica = (taglio dell’uccellino) per tutti gli animali che fanno del male alle donne. Alle donne invece consiglierei di prendere serie lezioni di atri marziali per spezzare gambe e braccia all’imbecille che osasse toccarle. r|t

  9. Il violento è un debole che si sente forte quando incontra uno più debole di lui. L’unico modo per sconfiggerlo è divetare forti, fortissimi e non significa saper tirare pugni (il che a volte servirebbe persino), ma avere gli strumenti interiori per combattere. La mia migliore amica è incappata, in un momento di debolezza per la morte dei genitori a distanza di un mese uno dall’altro, nel violento di turno travestito da agnello. Quando ho visto l’ennesimo livido non casuale, come voleva farmi credere lei, ho coinvolto tutti gli amici e siamo riusciti ad aiutarla, facendola sentire più forte, più determinata e, soprattutto, amata. La mia non è la panacea di tutti i mali, ma le vittime, per smettere di essere tali, devono guarire da questi amori malati che le soffocano e trovare in altri amori la risposta.

    • Maria Teresa fortunata la tua amica a trovare te. Fortunata a trovare una amica che la ha accompagnata lontana dal male. Le vittime quasi sempre proteggono i loro abusatori e quindi si allontanano dai loro amici perche’ sanno che stanno subendo un torto ma si vergognano. Guarire dall’amore malato sembra facile ma l’innmoramento di per se e’ una malattia un senso di ebrezza che toglie lucidita’ poi c’e’ l’amore, che e’ ben altra cosa. Non tutti lo trovano e come dici giustamente tu, i lupi mascherati da agnelli sono i peggiori e sono tanti. Bisogna pero’ essere categorici e definitivi sulle punizioni a chi abusa le donne e non fare sconti mai.

  10. Si MariaLuisa. Con me sfondi una porta non aperta bensì spalancata.
    Sono un’idealista che vorrebbe migliorare il mondo e cerco di farlo nel mio piccolo quotidianamente. Ma è dura. Durissima. 🙂

    • Clio credo che combattere la propria battaglia di quotidiana saggezza sia la cosa piu’ difficile. Le cose piccole sono le piu’ difficili, ma anche gli alberi piu’ immensi si abbattono a piccoli colpi di accetta.

  11. A proposito di soli contro il mondo, ho pensato a questo aforisma:

    Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.
    Dalai Lama

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