Sex, The city and the President

Con le spalle al muro, un avversario che incalza e l’Economia che non decolla, Obama corre ai ripari. Dopo il discorso in cui ha messo l’Europa al centro dei  problemi dell’economia americana, suscitando una marea di critiche,  il Presidente riprende la parola e cerca mettere gli americani di fronte ad una scelta: votare Romney quelle idee  che hanno portato il paese sull’orlo del tracollo nel 2008 o scegliere il futuro, scegliere la rivincita della classe media,  su quello che Obama definisce essere lo strapotere dei ricchi. 

Per la prima volta prende il suo avversario di petto e senza mezzi termini dichiara che il paese è ad un bivio. Poi riprende l’Air Force One e dall’Ohio, terra di crisi economica, torna qui a New York a battere cassa. Una visita alla nuova Liberty Tower poi due Fundraiser, uno a casa di Sarah Jessica Parker e uno al Plaza con Mariah Carrey per una nuova immersione di glamour e di stelle e rimpinguare le casse della sua campagna elettorale.

Nel contesto di un paese stanco e provato, con la promessa di un futuro che continua a non arrivare, Obama si rivolge alla gente ma insiste con le celebrità tutte schierate con il presidente. 

Necessità  o ossessione quella di circondarsi di personaggi dello spettacolo? Sono in tantissime, ritratte qui sotto  quelle che ad ogni occasione accorrono ad abbracciarlo ma  non rappresentano l’America che Obama dice di amare.

 


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3 risposte a “Sex, The city and the President

  1. Criticare quella parte di America con la quale però va a braccetto perché gli deve pagare la campagna elettorale… che presidente squallido! E sono ancora più stupidi tutti questi tipi che gli danno anche solo mezzo centesimo di dollaro.
    L’America è un grande paese ma come sempre ricco di contraddizioni.

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