Love Letter, Lettera d’amore

Si chiama Zero Dark Thirty, l’ultima dimostrazione dell’amore fra l’amministrazione Obama e Hollywood. Ad un anno dalla uccisione di Bin Laden, Judicial Watch gruppo conservatore americano è ritornato su una questione che la Casa Bianca aveva cercato di archiviare mesi fa. Judicial Watch ha infatti pubblicato centinaia di pagine dalle quali si evince che il premio Oscar Katherine Bigelow avrebbe ricevuto documenti confidenziali e classificati per realizzare una pellicola dal titolo Zero Dark Thirty, sulla cattura di Bin Laden.

La Bigelow e il suo sceneggiatore avrebbero anche parlato con uno dei principali architetti e componenti della squadra dei Seal Team Six,   che ha effettutato la missione in Pakistan. I documenti, di cui 153 pagine provenienti dal ministero della difesa e 113 pagine dalla CIA, linkati qui sotto, rivelano anche che l’allora capo della CIA, Leon Panetta, era “interessato a sostenere il film” tanto che alla regista e al suo sceneggiatore venne concesso l’accesso al Vault, il luogo segretissimo dove venne pianificata parte della missione piu’ top secret della storia.

La Casa Bianca minimizza e dice che le informazioni ricevute dalla Bigelow non sono diverse da quelle messe a disposizione a chiunque si volesse occupare dell’argomento. Oltre ad essere fonte di imbarazzo per la Casa Bianca questo caso continua invece a suscitare scalpore e a destare preoccupazione perche’ si teme che i documenti in circolazione possano mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Questa pellicola fu gia’ definita  mesi fa dalla stampa americana una lunga lettera d’amore al Presidente Obama, ma nel contesto di una operazione cosi’ complessa e significativa, perche’ affidarsi a Hollywood e mostrare all’industria del cinema quello che al pubblico non e’ dato sapere? Si dice che l’amore sia un atto di totale  e spontanea incoscienza e la dimostrazione sembra proprio essere questa.

I link ai documenti

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2 risposte a “Love Letter, Lettera d’amore

  1. E’ il ritorno del cinema di guerra come si faceva una volta, con il governo ed i registi d’accordo sul tono da dare ai film.

    Guarda che miracoli puo’ fare il presidente piu’ abbronzato d’America.

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