Victory Lap

clicca qui per vedere lo Shuttle a spasso per New York

Ogni aereo che voli radente sullo skyline  di New York   turba la mente di chiunque  ma quando ad affacciarsi  sui grattacieli della citta’ e’ lo Shuttle, il brivido si trasforma in un fremito di emozione.  Con oggi, lo Shuttle Enterprise si ritira. Trasportato da un 747,  ha  salutato i monumenti di Manhattan ed e’ stato ricoverato per sempre.

Non verra’ rimpiazzato da  un modello piu’ recente o da una navicella migliore perche’ con il volo di oggi  termina  tutta l’ambiziosa iniziativa spaziale della NASA che per decenni ha impegnato stuoli di scienziati proiettandoci verso l’ottimismo della conquista e la frontiera dell’infinito.  Anni di esperimenti, di lanci e di missioni che si sono tradotti in innovazioni e scoperte rendendoci tutti cittadini  dello spazio. Una avventura  cominciata nell’era del rishio e della sfida per finire nell’epoca della  circospezione e della prudenza . Il  programma spaziale costa troppo e lo Shuttle si ritira. La NASA lascia ai russi il compito di traghettarci nello spazio e  pensa invece  a missioni sposnsorizzate dai  privati piu’ efficienti e meno onerose per lo stato  che non puo’ pensare al programma spaziale  quando deve salvare pensioni e banche, insomma,  non puo’ guardare a Marte quando ha troppi oneri sulla terra. Erano in molti  per le strade  di  New York a salutare lo Shuttle Enterprise  ma non tutti applaudivano. Non e’ stato un victory lap, un giro di gloria quello di oggi,  lo Shuttle non partiva verso la luna ma per l’hangar di un aereoporto, nello spazio circoscritto  di in un museo, anni luce dal suo universo

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

4 risposte a “Victory Lap

  1. Lo shuttle NON è MAI partito per la luna…ma dove avete letto corbellerie del genere??

    Poi, per mettere i puntini sulle ‘i’. l’Enterprise NON è MAI partito da una rampa di lancio, trattandosi di uno shuttle di “prova” usato solo per testare gli atterraggi (il primo shuttle a partire per una missione spaziale è stato il Columbia).
    L’Enterprise è quasi sempre stato in un Hangar. essendo che non poteva essere usato come un normale shuttle. E’ sempre stato quello il suo universo.

    Infine, ‘Hangar’ si dovrebbe scrivere con la ‘H’…

  2. Scusate, io mi chiedo allora se non riescono ad andare su marte allora chi ci dice che non siano riusciti ad andare neanche sulla luna è?

  3. lo Shuttle Enterprise (OV-101) in realtà non è mai andato nello spazio, ma ha effettuato 35 anni fa dei collaudi per le fasi di decollo e atterraggio di quelle che sarebbero stati i successivi Orbiter.

    Complimenti all’autrice del blog e per lo spazio concesso al volo spaziale: è bello potere tendere alle stelle, anche in tempi difficili come questi

  4. Grazie dei commenti e della attenta lettura innanzi tutto. Ciros, ho usato la luna come metafora ,non volevo fare un trattattatello sull”Enterprise, verissimo non ha mai volato tanto vero che New York si e’ anche risentia del fatto di aver ricevuto questo modello anziche’ quello che e’ stato mandato allo Smithsonian il 17 Aprile. L’uso della similitudine, della metafora e’ un artificio letterario che permette all’autore di trascendere dalla prosa didascalica. Come per esempio “Salutare New York” Lo Shuttle non ha salutato, perche’ gli oggetti inanimati non salutano– Spero che perdonerai, il misspelling di hangar, dovuto piu’ alla dimenticanza di effettuare lo spell check sul programma di scrittura, proprio come io perdono una tua frase cominciata con il gerundio. Alex, anche a te grazie della puntualizzazione che arricchisce un post di considerazione che prende spunto da un fatto di cronaca. Guardare le stelle e’ necessario, sopratutto in tempi come questo. ml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *