When Life Imitates Art

MEL GIBSON RANT, CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’AUDIO ORIGINALE
Questa è l’ultima delle registrazioni della voce di Mel Gibson, segretamente effettuate a casa sua in Costa Rica   e circolata su tutte le radio e le televisioni d’America durante il fine settimana.
E’ stata pubblicata alla vigilia della premiere dell’utlimo  film di Gibson, Get the Gringo da Joe Eszterhas, famoso sceneggiatore, dopo aver saputo, pare,  di essere stato sospeso da Gibson dall’incarico di realizzare la  prossima pellicola di Gibson, The Maccabees.

Eszterhas dice di averlo fatto per aiutare Gibson a prendere coscienza della sua follia, c’è chi invece parla di una vendetta dal sapore medievale. Ma Gibson è ormai un cavaliere disarcionato, un uomo in disgrazia, che a Hollywood significa finito.
Con due Oscar il perfezionista Gibson è stato uno degli uomini più potenti dell’industria del cinema, orgogliosamente cattolico, una moglie fedele, otto figli e una casa con  cappella dove settimanalmente si celebrava la messa in latino.
La vita di Gibson è un crescendo di tormenti che da subito si trasferiscono dalla pellicola alla realtà da quando l’eroe di Lethal Weapon sfida con sprezzo  la vita.  Con Braveheart, Gibson sublima l’epopea del sacrificio e dell’eroismo. Quando rilascia La Passione di Cristo arrivano le prime serie controversie  e il suo tracollo personale si accelera. Il film, in aramaico, divide i critici americani perché considerato antisemita, e per mesi non trova un distributore.

Gibson, passa una serie di guai, inchiodato  per aver guidato ubriaco, per commenti contro i neri, gli ebrei e le donne è accusato di omofobia di alcolismo. Chiede scusa pubblicamente, ma ci ricade. La moglie chiede il divorzio, lui incontra una giovane musicista russa che lo abbandona presto rilasciando alla stampa sistematicamente una serie di registrazioni che documentano la violenza verbale e fisica di Gibson. La voce ululante di Gibson che tuona improperi segna l’opinione pubblica che smette di definitivamente di amarlo. La sua iracondia, cancella il suo passato e l’eroe di Braveheart entra in un gorgo di disperazione e distruzione personale.

E’ bandito dalla scena Hollywoodiana, sostenuto solo da pochi amici. Quando esce Apocalypto non sono in molti ad andare a vederlo.  Il film segna chiunque lo veda, proprio come la voce di questa registrazione. E’ raccapricciante ma non ci dice nulla che già non sapessimo di lui e per molti è il risultato della esasperazione di un artista esiliato dalla sua creatività. Il sinistro meccanismo del ricatto di Eszterhas può salvarlo da Hollywood forse ma non da se stesso perché Gibson ha già deciso di finirsi con la sua spada,  come ci ha annunciato nei suoi film.
Questa registrazione in fondo non rivela un altro aspetto di  Mel Gibson ma  conforta l’opinione di chi pensa che la vita, sopratutto a Hollywood, imiti sempre l’arte.

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12 risposte a “When Life Imitates Art

  1. E’ dura vedere come la propria mente possa divenire da migliore amica, a peggior nemica… ma anche leggere un articolo pieno di errori è dura… per favore, professionalità non solo nello scovare le notizie e mettere giù un articolo…

  2. a me Apocalypto è piaciuto, lo considero anche culturale e me lo rivedo spesso volentieri, non lo ritrovo cosi tanto raccapricciante come tanti altri che girano per gli schermi, ma sappiamo come sono estremisti gli Americani.
    a mio avviso Gibson è un bravo attore e regista…ma forse gli americani preferiscono film come Battleship

  3. personaggio strano, che ho amato diretto da peter weir… in bravehart ho preferito (e non solo per comprensibili motivi di leggiadria) Sophie Marceau, che rappresentava un personaggio molto meglio caratterizzato del semplice eroe americano che ha avuto il pregio di viaggiare nel tempo. ho visto Passion quasi costretto (il divertente è che io ero il più conservatore e unico praticante del gruppo), e mi ha lasciato un profondo senso di perplessità: cui prodest?… alcuni passi erano splendidi, nonostante attori ed attrici più belli che bravi, ma a me ha lasciato forti dubbi.

  4. Molto interessante la disamina del carattere di questo personaggio che può sollecitare interessanti
    discussioni sul comportamento degli esseri umani.
    Ad esempio, la rabbia va trattenuta o può scoppiare apertamente quale elemento liberatorio, quali sono le conseguenze in ciascuno dei casi?
    In merito al commento di Eva sarebbe interessante conoscere quali siano gli innumerevoli errori che riempiono l’articolo tali da renderlo “duro da leggere”.
    Alex

  5. Pensare che Jodie Foster ha cercato di aiutarlo offrendogli una parte da protagonista nel suo ultimo film. Ma non ha risollevato le sorti del vecchio Mel.
    Purtroppo sto vivendo in prima persona il problema di persona che diventa aggressiva a seguito di una malattia. Mi chiedo cosa ha portato Mel a “ridursi” così. Tutto sembra coincidere con l’unione con l’ultima compagna. Mai prima aveva dato segni di “squilibrio”. Oppure era stati bravi a tenere tutto ciò nascosto? Difficile comprendere dove la linea del soldi e del potere vanno ad toccare la persona o il personaggio.

  6. Mel Gibson sta facendo causa allo sceneggiatore che ha registrato il suo sfogo nella sua casa in Costa Rica e vedremo come andra’ finire. Certo e’ che la personalita di questo uomo non e’ banale, i suoi film specie i suoi ultimi film lasciano intendere un tormento interiore che divora la sua anima. Eva, sono attenta e grata ad ogni correzione, Sergio, concordo, Holliwood salvo poche eccezioni e’ dedita a film di facile guadagno che non privilegiano la controversia e Gibson non fa parte della cerchia di quei registi produttori o attori. Yeti, credo che Bravehart sia un capolavoro. Sacrificio, forza e sentimenti, Sophie Marceau? Boh. In quanto alla passione di Cristo non si tratta di uno sforzo non da poco. Io l’ho trovato coraggioso come lui. Alessandra. il grido di liberatorio di questo passaggio e’ rivolto allo sceneggiatore che Mel accusa di non aver consegnato in tempo la sua sceneggiatura. Non conosco le circostanze di questa registrazione ma so che e’ stata fatta dal figlio quattordicenne dello sceneggiatore che era in vacanza con il padre e con Gibson.
    Clio, Jodie foster e’ una delle migliori amiche di Gibson. Non so cosa abbia ridotto Mel in queste condizioni. Il ricatto della sua ex compagna ha fatto precipitare le cose. Lui la accusa di essere una gold digger, e di aver approfittato della sua passione per rubargli tutti i soldi. La saga dei due continua. Prima aveva avuto delle esternazioni molto forti. Quello che e’ ha pesato piu’ di tutti e’ stata l’accusa di antisemitismo dalla quale Mel Gibson non si e’ piu ripreso. Vi terro aggiornati dei risvolti di questa vicenda che coinvolge potere denaro follia e la passione artistica.
    ml

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