Let the race begin!

Ormai e’ ufficiale, Rick Santorum  finalmente esce di scena e  la corsa alla Casa Bianca entra nel vivo — Barak Obama e Mitt Romney si fronteggiano gia’ senza esclusione di colpi sfoderando  tutte le armi di cui dispongono– il podio presidenziale il primo, la sua fortuna personale il secondo. Due figure e due filosofie a confronto che mai come in questa campagna elettorale si scontrano prepotenetemente. Da una parte, lo spirito piu’ assistenzialista di Obama che promette di aumentare  le tasse ai ricchi a vantaggio della classe media stretta da mesi fra il costo della benzina alle stelle e una disoccupazione troppo alta. Dall’altra parte, il miliardario Romney accusato di essere troppo distaccato dal mondo reale con i suoi investimenti all’estero e le sue auto di lusso, che vuole abbassare le tasse e critica l’ingerenza dello stato nella vita della gente. Tutti e due sono a caccia dell’ agognato elettorato femminile che, dati alla mano, preferisce senza incertezze Obama.

Ed e’ proprio Obama che, alla Casa Bianca,convoca i miliardari e segretarie per spingere la Buffett Rule, una iniziativa per una maggiore equita’ nella tassazione, cosi’ come suggerito da Warren Buffett che, mesi fa, denuncio’ una legge fiscale che gli permette di pagare meno tasse della sua segretaria.  Ecco quindi che  mentre Romney arringa una piccola folla di donne imprenditrici in Connecticut,  Obama, davanti alle, telecamere invoca Reagan e schiera una piccola folla di sorridenti segretarie, rischiando uno passo falso imperdonibile per un presidente che concorre come un candidato all’avanguardia pronto ad infrangere ogni stereotipo per il bene del suo paese.

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